Golf in Presenza
Ritrovare nel gesto ciò che il corpo già conosce
Nel golf, pochi secondi separano l’intenzione dal gesto.
E proprio in quello spazio può accadere molto.
Golf in Presenza nasce per esplorarlo.

Perché nasce Golf in Presenza
Ci sono momenti in cui il gesto è fluido, il corpo risponde e l’attenzione rimane sul colpo.
E altri in cui, con la stessa tecnica e la stessa esperienza, compaiono tensione, bisogno di controllo e anticipazione del risultato.
La tecnica non è scomparsa. Ma ciò che il corpo conosce sembra meno disponibile.
Golf in Presenza osserva la condizione nella quale il gesto viene preparato e trova espressione.
Non aggiunge un’altra tecnica e non insegna a controllare pensieri o sensazioni. Esplora ciò che, in quel momento, interferisce con il gesto.
Il corpo può conoscere il gesto.
Ma la possibilità di lasciarlo emergere dipende anche dalla condizione presente.
Il campo come spazio di osservazione
Nel golf, tra un gesto e l’altro rimane spazio.
Ciò che accade in un colpo può esaurirsi lì oppure accompagnare quello successivo: nel timore di ripetere un errore o nel desiderio di trattenere una sensazione riuscita.
Il campo rende così visibile il modo in cui la persona incontra l’errore, l’attesa, l’incertezza e il risultato. Non per interpretare il colpo, ma per riconoscere ciò che partecipa all’esperienza presente.
riconoscere ciò che interferisce e ritrovare una maggiore libertà nel gesto.
La presenza nel golf
Il corpo non è separato dalla persona.
La presenza non coincide con una concentrazione perfetta o con l’assenza di pensieri.
Il gioco è lungo. L’attenzione si muove, i pensieri arrivano, il corpo cambia.
Essere presenti significa riconoscere dove si trova l’attenzione e poter tornare al colpo che si sta giocando, senza dover cancellare la tensione o l’anticipazione.
Il punto non è rimanere sempre presenti. È poter ritornare.
Alla situazione.
Alla scelta.
Al corpo.
Al gesto.
Colpo dopo colpo.
La presenza non è una tecnica da applicare.
È una condizione da ritrovare.
Che cos’è e come si svolge
Golf in Presenza è il primo progetto sviluppato nell’ambito di M.E.E. nello Sport e porta la prospettiva della Medicina Energetica Evolutiva nell’esperienza specifica del golf.
Si sviluppa attraverso un percorso individuale che può alternare incontri dedicati alla pratica M.E.E. e momenti di osservazione al campo pratica, sul putting green o sul percorso.
Ciò che si manifesta nel gioco viene approfondito durante gli incontri e può essere osservato nuovamente sul campo.
Il percorso non interviene sulla tecnica dello swing e non costruisce una routine da ripetere. Può affiancare il lavoro del maestro e degli altri professionisti, nel rispetto delle differenti competenze.

Ciò che può emergere
Non tutto ciò che prende forma davanti alla palla nasce in quel momento.
Possono rendersi visibili automatismi, forme-pensiero e modalità di risposta costruite nel corso dell’esperienza: il bisogno di controllo, l’anticipazione dell’errore, il giudizio o la ricerca di una sensazione già sperimentata.
Alcune dinamiche possono appartenere a una storia più lontana, nella quale anche esperienze di natura traumatica possono aver lasciato una traccia.
Golf in Presenza non presume che dietro ogni difficoltà esista una causa nascosta e non attribuisce un significato al colpo.
Il lavoro parte dall’esperienza presente. Quando un automatismo diventa riconoscibile, la persona può osservare il modo in cui prende forma e orienta la sua risposta.
A chi si rivolge
Golf in Presenza si rivolge a chi gioca a golf, indipendentemente dal livello tecnico o dall’esperienza maturata.
A chi percepisce una distanza tra il golf che conosce e quello che riesce a esprimere.
A chi riconosce modalità di risposta che tendono a ripetersi.
A chi desidera esplorare il golf come spazio di consapevolezza e conoscenza di sé.
Il punto di partenza non è l’handicap o il risultato, ma la disponibilità a osservare ciò che accade.
Ogni colpo, un nuovo punto di partenza
Ogni colpo offre la possibilità di ricominciare.
Non cancella ciò che è accaduto.
Non garantisce ciò che accadrà.
Ma riporta il giocatore davanti a ciò che è presente, ora.
Il corpo conosce il gesto.
La presenza è la possibilità di ritrovarlo.
Golf in Presenza nasce qui.